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Gambe e piedi

Seconda parte - Come mantenere belle e in salute le nostre gambe

di Mariangela Magistro


Gambe: consigli utili per la prevenzione
I prodotti cosmetici rappresentano ottimi coadiuvanti nel trattamento dell’insufficienza venosa, tuttavia esistono importanti consigli da seguire per migliorare il benessere e la bellezza delle gambe affaticate. Per prima cosa è meglio evitare di stare in piedi nella stessa posizione per lunghi periodi di tempo, alternando brevi camminate di qualche minuto. 
Nel caso in cui il lavoro imponga di stare in piedi a lungo, è bene sollevarsi talvolta sulle punte dei piedi in modo da attivare la pompa muscolare del polpaccio e favorire il ritorno venoso; inoltre è possibile spostare il peso del corpo da una gamba all’altra ogni 2-3 minuti, per evitare di irrigidire la postura e affaticare la circolazione. 
Chi sta seduto alla scrivania per molte ore può eseguire alcuni semplici esercizi di stretching, stendendo le gambe per qualche minuto in posizione orizzontale e sollevando in modo alternato il tallone e la punta dei piedi. Come abbiamo visto, poi, bisogna limitare l’uso delle scarpe troppo alte, prediligendo, quando possibile, le calzature comode e dotate di plantare ergonomico. 
Esistono scarpe eleganti per il lavoro, ma che allo stesso tempo sono in grado di assicurare il giusto comfort, senza rinunciare al tacco, che tuttavia non dovrebbe superare un’altezza di 3-4 centimetri. 
Chi sta spesso seduto deve indossare calzature che evitino il surriscaldamento dei piedi favorendo la giusta respirazione; chi invece sta spesso in piedi deve scegliere calzature che minimizzino la tensione sui polpacci e sulla schiena. 
Chi soffrre di problemi circolatori a livello gambe è bene che eviti l’esposizione solare prolungata, l’utilizzo di indumenti troppo caldi, ma anche le saune, i bagni caldi e i trattamenti che prevedono temperature elevate. Sono invece consigliati i massaggi linfodrenanti, gli esercizi fisici riabilitativi e le apposite calze elastiche.

I piedi
I piedi sono strutture sofisticate e particolarmente evolute, formate da numerosi legamenti, ossa, articolazioni e muscoli che lavorano continuamente. Non tutti dedicano ai piedi la giusta attenzione, prendendosi cura della loro salute e mantenendo la loro pelle morbida ed elastica attraverso l’utilizzo di creme specifiche. Dopo una giornata stressante sono sufiicienti piccole attenzioni per eliminare la stanchezza: attraverso un pediluvio defaticante e rinfrescante, realizzato con l’ausilio di opportuni oli essenziali, è possibile ritrovare la giusta vitalità. 
Secondo la rifleessologia plantare, inoltre, nel piede è rappresentato l’organismo nella sua interezza e il massaggio delle cosiddette “zone riflessogene” consente di trattare di-versi disturbi a livello degli organi interni e di altre parti del corpo. I piedi sono sottoposti a continui attriti e sfregamenti che li rendono suscettibili a numerosi problemi che, se non vengono trattati, possono evolvere in vere e proprie patologie. 
Oltre alle manifestazioni cutanee serie, come le unghie incarnite, le micosi e le verruche, le principali alterazioni riscontrabili a livello dei piedi sono:
ipercheratosi (calli, duroni, occhi di pernice)
vesciche
iperidrosi e bromidrosi.
Le ipercheratosi rappresentano un ispessimento eccessivo dello strato corneo della cute presente in alcune aree dei piedi in cui si osservano secchezza e desquamazione. Tra le cause più frequenti alla base di questo inestetismo troviamo l’utilizzo di calzature non adeguate o eventuali cambiamenti nell’appoggio dei piedi (in seguito a eventi di vario tipo). 
I calli generalmente si formano a livello superficiale e rappresentano una conseguenza dello sfregamento protratto con le superfici interne delle scarpe. In linea di massima si tratta di manifestazioni non dolorose, tuttavia talvolta si osserva la presenza del cosiddetto fittone, un ispessimento cheratinico conico che si protrae fino al derma generando sensazioni dolorose sotto pressioni anche lievi. 
Per limitare la comparsa dei calli si consiglia di strofinare regolarmente la pianta dei piedi con pietra pomice, che consente di esfoliare le superfici cutanee per azione abrasiva; successivamente si applica un prodotto idratante, nutriente e ammorbidente, per ripristinare il corretto equilibrio idro-lipidico nella zona interessata. Queste operazioni, di norma, dovrebbero contrastare la formazione dei calli, tuttavia, in caso di calli particolarmente spessi e dolorosi, è bene consultare degli specialisti. 
I duroni sono ispessimenti cornei che compaiono nelle zone sottoposte a maggior pressione e attrito, in particolare sotto l’arco plantare, e si manifestano come zone di pelle secca, ispessita, corneificata e caratterizzata da una colorazione più marcata. 
A differenza dei calli, nei duroni non è presente il fittone. Il trattamento dei duroni, generalmente, prevede l’utilizzo di mezzi abrasivi meccanici, come la pietra pomice o particolari spugne, o di prodotti esfolianti di tipo chimico in grado di favorire lo sfaldamento e l’eliminazione degli strati cutanei più superficiali. I prodotti esfolianti manifestano un’azione cheratolitica, ovvero indeboliscono le giunzioni intercellulari presenti tra i cheratinociti dello strato corneo e favoriscono il distacco e l’allontanamento delle cellule morte, riducendo l’ipercheratosi. Tra questi, l’acido lattico (alfa-idrossiacido) e l’acido sa-licilico (beta-idrossiacido) risultano ottimali nel trattamento di disordini legati alle alterazioni del normale processo di cheratinizzazione. Dopo l’utilizzo di tali prodotti è bene procedere con l’applicazione di cosmetici idratanti ed emollienti. 
Gli occhi di pernice rappresentano un tipo particolare di callo, piuttosto doloroso, localizzato generalmente ai lati delle dita dei piedi e causato dallo sfregamento delle falangi. Il trattamento degli occhi di pernice prevede l’intervento di personale specializzato.
Con il termine iperidrosi si intende la sudorazione eccessiva dei piedi; nel caso in cui il sudore risulti particolarmente maleodorante si parla di bromidrosi. 
La produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare è un processo regolato dal sistema nervoso autonomo e influuenzato da diversi fattori di tipo endogeno ed esogeno (stress, temperatura...). È bene precisare, inoltre, che la sudorazione delle mani e dei piedi risulta maggiormente influenzata da segnali di tipo psicologico (sudorazione emotiva), piuttosto che termico, infatti queste aree del corpo contribuiscono soltanto in minima parte alla funzione termoregolatrice dell’organismo. 
Tuttavia l’utilizzo di scarpe chiuse e impermeabili tende a modificare i normali processi di traspirazione e ad aumentare la sudorazione. 
La bromidrosi è spesso associata al-l’iperidrosi, anche se non sempre l’eccesso di sudore causa un odore sgradevole; il sudore, infatti, di per sé è praticamente inodore e diventa maleodorante in seguito all’azione dei microrganismi presenti a livello cutaneo che decompongono alcune sostanze organiche in esso contenute. Oltre agli spiacevoli effetti sulle relazioni sociali, l’eccessiva sudorazione dei piedi può favorire la macerazione della cute e l’insorgenza di micosi e altre manifestazioni più serie. 
Nel caso di iperidrosi è bene effettuare frequentemente pediluvi rinfrescanti, seguiti dall’applicazione di cosmetici che limitano la sudorazione e assorbono l’eccesso di sudore prodotto.
Per contrastare la bromidrosi si utilizzano prodotti in grado di: limitare la crescita dei batteri, inibire gli enzimi batterici responsabili della formazione degli intermedi volatili maleodoranti, adsorbire le molecole odorose e profumare delicatamente la zona.

Fine seconda parte.
 

30 dicembre 2011