Capelli
di Mariangela Magistro
Principali inestetismi
Gli inestetismi a carico dei capelli sono numerosi e possono manifestare notevoli conseguenze a livello della salute psico-fisica delle persone.
Capelli secchi: manifestano una ridotta attività secretiva da parte delle ghiandole presenti a livello del cuoio capelluto, di conseguenza i capelli risultano poco lubrificati, secchi, ruvidi e sfibrati. Tra le cause che predispongono a questo tipo di capello, alcune sono di origine genetica, altre dipendono dalle abitudini di vita (lavaggi frequenti, cosmetici poco indicati, dieta povera di proteine, alcuni sport) o dallecondizioni atmosferiche (vento, sole, freddo).
Consiglio dermocosmetico: restituire ai capelli la naturale idratazione attraverso l’utilizzo di shampoo e balsami idratanti ,e nutrienti, arricchiti con estratti vegetali (altea, rosa centifoglia, tiglio...). È bene nevitare di utilizzare lo shampoo più di 2 volte alla settimana. Negli ultimi anni hanno riscontrato particolare successo le proteine della seta, tra cui la sericina, una sostanza che riveste il filo della seta, proteggendolo e lubrificandolo. La particolare struttura tridimensionale della sericina ne facilita l’interazione con i capelli, attraverso dei meccanismi attrattivi di bio-adesione che portano alla formazione di un velo protettivo che rende il capello morbido, voluminoso e facilmente pettinabile.
Capelli grassi: sono il risultato di un’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee (seborrea), che rende i capelli unti, opachi, pesanti e flaccidi. Tra i fattori che portano alla comparsa di questo tipo di capelli alcuni sono di natura genetica e ormonale, altri dipendono dalle abitudini di vita (alimentazione scorretta, stress psicologico, utilizzo di shampoo troppo aggressivi...), ma anche dall’inquinamento ambientale. Consiglio dermocosmetico: evitare lavaggi troppo frequenti, in quanto l’eccessiva detersione determina l’insorgenza di un effetto rebound con un aumento ulteriore della produzione di sebo e un peggioramento del quadro clinico. È bene utilizzare shampoo delicati arricchiti con sostanze naturali ad azione sebo-regolatrice, in grado di riequilibrare la produzione del sebo, riducendone l’eccesso. Tra le sostanze più impiegate ricordiamo la bardana (proprietà dermopurificanti, sebonormalizzanti, antipruriginose), la betulla (proprietà astringenti, antisettiche e dermopurificanti), l’agrimonia (proprietà astringenti,decongestionanti e sebonormalizzanti), ma anche salvia, limone, rosmarino, pino dalle proprietà antisettiche...
Forfora: rappresenta un inestetismo piuttosto comune, spesso accompagnato da prurito o associato a seborrea. In condizioni normali le cellule superficiali del cuoio capelluto si desquamano continuamente generando numerosi frammenti microscopici di cheratina. Tuttavia in alcuni casi si osserva una desquamazione eccessiva, con formazione di squame di dimensioni maggiori, visibili a occhio nudo. La forfora può essere secca o grassa (con scaglie più spesse) e tra le cause che ne determinano la comparsa troviamo la presenza di alcuni microorganismi di origine fungina presenti a livello del cuoio capelluto.
Anche alcune condizioni psicologiche, come lo stress e l’ansia predispongono all’insorgenza della forfora. Consiglio dermocosmetico: l’igiene dei capelli rappresenta un elemento fondamentale nella prevenzione e nel trattamento della forfora, per questo i prodotti cosmetici dedicati a questo inestetismo devono contenere ingredienti in grado di detergere e disinfettare il cuoio capelluto, oltre a esercitare un’azione lenitiva per ridurre il prurito. Gli estratti di betulla risultano particolarmente indicati, grazie alle proprietà decongestionanti, disarrossanti, antisettiche. Anche l’olio essenziale di cajeput, caratterizzato da un profumo fresco e balsamico, presenta ottime proprietà antisettiche. Infine, in virtù delle spiccate proprietà dermopurificanti, si utilizzano anche la lavanda, la melaleuca, l’ortica...
La caduta dei capelli è un fenomeno che interessa una vasta percentuale della popolazione (in prevalenza maschile), manifestando degli effetti psicologici spesso pesanti sugli individui che ne sono colpiti. Come abbiamo osservato precedentemente, il ciclo del pelo rappresenta un processo fisiologico che si conclude con una naturale espulsione del pelo, per questo la caduta dei capelli rappresenta un processo fisiologico naturale. Tuttavia esistono numerose situazioni che determinano un’eccessiva perdita dei capelli: trattamenti cosmetici aggressivi (lavaggi eccessivi, tinture, permanenti...), alimentazione scorretta, stress, terapie farmacologiche, ma anche fattori ormonali. L’alopecia androgenetica, comunemente detta calvizie, è determinata dall’azione devitalizzante degli ormoni maschili a livello del bulbo pilifero, che provoca un diradamento progressivo dei capelli in alcune zone precise. Uno degli ormoni maggiormente coinvolti nell’alopecia androgenetica è il diidrotestosterone (DHT), una sostanza che viene prodotta localmente a livello del follicolo pilifero.
Il telogen effluvium indica una caduta dei capelli di notevole intensità, senza la formazione di chiazze glabre; può esistere in forma acuta (in conseguenza a variazioni stagionali, di episodi emotivi, patologie o terapie farmacologiche) o cronica (dura per anni, senza variazioni stagionali).
Consiglio dermocosmetico: evitare lavaggi frequenti e scegliere degli shampoo arricchiti con ingredienti ad attività rinforzante, come il ginseng, ricco di saponine che manifestano un effetto stimolante e tonificante a livello del microcircolo, che favorisce la crescita e l’irrobustimento dei capelli. Gli estratti di ortica, particolarmente ricchi di proteine, aminoacidi e sali minerali, svolgono un’importante azione ristrutturante e tonificante. I prodotti anti-caduta agiscono principalmente attraverso due meccanismi: riducendo l’azione degli ormoni androgeni a livello locale o inducendo i follicoli a riposo a produrre nuovi capelli. È bene tenere presente che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella caduta dei capelli, per questo esistono numerosi integratori che, uniti a un buon trattamento cosmetico, migliorano il risultato finale.
Fine terza parte.
16 luglio 2010