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Trenette di farro integrale siculi

Il farro è il cereale più antico fra quelli consumati dall'uomo. Per molti secoli ha costituito il fondamento dell'alimentazione delle popolazioni mediterranee e asiatiche. Pare sia originario della Palestina; è stato anche rinvenuto nelle tombe egizie ed era molto considerato dai romani, che lo utilizzavano anche come offerta nei matrimoni. Del resto, la parola farina deriva proprio dalla radice far, il termine latino per "farro". Questo cereale, presente in Italia con tre varietà (piccolo, Triticum monococcum, comune, Triticum dicoccum, grande, Triticum spelta), è stato soppiantato nel corso del tempo da altre colture più redditizie.

Trenette di farro

di Redazione CET


Ingredienti per 4 persone:
Per la pasta
300 g di semola di grano duro
200 g di farina integrale di farro
100 g di semola di grano duro
più quella per la spianatoia
1 pizzico di sale

Per il condimento 
3 melanzane del tipo lungo
30 pomodorini di Pachino
30 g di capperi dissalati
30 g di olive nere appassite
1 mazzetto di basilico
20 g di pinoli
1 piccola cipolla rossa
50 g di ricotta salata
5-6 cucchiai di olio extra vergine di Sicilia
1 limone (la scorza grattugiata)

Preparazione:
Ponete sulla spianatoia la farina e la semola già mescolate a fontana, aggiungete il sale e pian piano versate l’acqua impastando fino a formare un impasto compatto, liscio e asciutto, lavorandolo per almeno 15-20 minuti.
Lasciate riposare per almeno 30 minuti in un sacchetto per alimenti in modo che non si asciughi, quindi riprendete la pasta e con un mattarello o una sfogliatrice stendetela a un paio di millimetri, spolverandola con un po’ di semola perché non si attacchi.
Avvolgete la pasta in due rotoli e con un coltello tagliente tagliateli a fettine di 3 millimetri, prendete la pasta con il coltello dal centro dei due rotoli sollevando verso l’alto, e lasciate srotolare le trenette in modo che non siano appiccicate tra loro.
Stendetele su un telo infarinato ad asciugare prima di cuocerle.
Per il condimento, sbucciate due melanzane e tagliatele a fette spesse 4-5 mm, tagliate l’altra melanzana a rondelle fini, di non più di 1 mm. Disponete tutte le fette in uno scolapasta con un pizzico di sale, e un peso sopra in modo che perdano parte del loro liquido amaro. Dopo un paio d’ore riprendetele e asciugatele con un panno.
Nel frattempo mettete in forno a 150 °C i pomodori Pachino lavati e asciugati per almeno un’ora. Una volta pronti eliminate la pelle. Spennellate le rondelle di melanzana con olio e cuocetele in forno prima a 220 °C e poi, una volta cotte, a 100 °C per almeno 45 minuti.
Tagliate le altre fette a dadini, saltateli in padella a fuoco vivace con un paio di cucchiai di olio. Unite i pomodori, la cipolla affettata finemente, i capperi e le olive tritate, i pinoli, la scorza del limone e l’olio. Lasciate insaporire, unendo infine il basilico tritato.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata con un po’ di olio per qualche minuto, una volta cotta saltatela con il condimento e rifinite con la ricotta salata. Guarnite con le fettine di melanzana tostate.




20 luglio 2010