Sondaggio

  • Homepage
  • > Sapori

Vitamine per la pelle

Seconda parte - La vitamina C è molto utilizzata in cosmetologia in virtù della sua efficacia e dei suoi effetti immediati

Vitamine per la pelle

di Mariangela Magistro


Impieghi dermocosmetici
Nella cute umana, l’acido linoleico e gli altri acidi grassi essenziali si trovano sottoforma di fosfolipidi ed entrano nella composizione delle membrane cellulari; grazie al loro grado di insaturazione, regolano la fluidità di membrana alla temperatura corporea, limitando la perdita di acqua attraverso la perspiratio insensibilis. Una disomogenea distribuzione degli acidi grassi di superficie può generare numerose alterazioni della permeabilità, minacciando l’integrità cutanea. Gli acidi grassi essenziali vengono utilizzati in cosmetologia in quanto manifestano ottime proprietà eutrofiche nei confronti della cute e degli annessi cutanei.
L’utilizzo di questi ingredienti nei cosmetici risulta di particolare interesse nel trattamento della cute disidratata, dei capelli secchi e in caso di eccessivo sfaldamento cellulare del cuoio capelluto. In generale gli acidi grassi rappresentano dei prodotti di elezione nella formulazione di cosmetici idratanti e anti-age, ma anche nel trattamento delle scottature solari.
 
Vitamine idrosolubili Vitamina B5 (acido pantotenico)
Si utilizza il pantenolo (provitamina B5), che viene trasformato in acido pantotenico nell’organismo. In natura la vitamina B5 è presente in numerosi alimenti, in particolare nel lievito, in alcuni organi (fegato, rene, cuore), nelle uova, nel latte, nelle verdure, nei legumi e nei cereali. Nel nostro organismo, l’acido pantotenico partecipa alla costituzione di due coenzimi fondamentali per il metabolismo, in particolare il Coenzima A (interviene nel metabolismo degli zuccheri, degli acidi grassi, degli aminoacidi e nella sintesi dei composti steroidei, dei fosfolipidi, degli anticorpi e di alcuni neurotrasmettitori) e dell’Acyl Carrier Protein (ACP), una proteina di trasporto che partecipa alla biosintesi degli acidi grassi.
 
Impieghi dermocosmetici
Il pantenolo è uno degli ingredienti più utilizzati in cosmetologia, nelle preparazioni destinate alla cura della cute e dei capelli, in virtù delle proprietà idratanti, riepitelizzanti e sostantivanti. In generale, a livello cutaneo la vitamina B5 favorisce il rinnovamento cellulare e i processi di cicatrizzazione, agevolando la guarigione delle lesioni epiteliali delle mucose (gengiviti, stomatiti, infiammazioni dentarie) e dell’epidermide; calma le irritazioni cutanee, previene la fragilità dei capelli e delle unghie, stimolandone la crescita e rinforzandone la struttura. Infine la vitamina B5 attenua gli eritemi causati da una prolungata esposizione solare, per questo è indicata nei prodotti lenitivi e doposole.
 
Vitamina C (acido ascorbico)
Si trova prevalentemente nei vegetali, in particolare negli agrumi, ma anche in altri frutti (ribes nero e kiwi) e negli ortaggi (peperoni, pomodori, asparagi, cavoli, spinaci). A livello biologico l’acido ascorbico svolge importanti funzioni, in gran parte legate alle sue proprietà antiossidanti nei confronti di altre vitamine, in particolare A ed E. Sempre in virtù delle proprietà antiossidanti, la vitamina C inibisce la perossidazione lipidica, limitando lo stress ossidativo.
A livello cutaneo, inoltre, presenta un’azione antimelanogenica, in quanto riduce la formazione di nuova melanina inibendo l’attività della tirosinasi (enzima che interviene nella sintesi della melanina).
La vitamina C è necessaria per la biosintesi del collagene, proteina strutturale del tessuto connettivo. Non bisogna poi dimenticare che l’acido ascorbico esplica un ruolo importante nella biosintesi di alcuni neurotrasmettitori, tra cui la noradrenalina. Come accennato precedentemente, la carenza di vitamina C porta a una patologia conosciuta fin dall’antichità con il nome di scorbuto. Nella medicina popolare è noto che la somministrazione di succo di limone previene e cura questa malattia, che colpiva i marinai che per lunghi periodi di tempo non potevano nutrirsi di vegetali freschi. Lo scorbuto è caratterizzato da manifestazioni emorragiche diffuse causate dalla fragilità capillare conseguente all’alterazione della sintesi del collagene, che costituisce una sostanza cementante per gli endoteli dei vasi.
 
Impieghi dermocosmetici 
La vitamina C è molto utilizzata in cosmetologia in virtù della sua efficacia e dei suoi effetti immediati: la sua applicazione a livello cutaneo, infatti, rende rapidamente la pelle più luminosa. Essendo una molecola particolarmente idrofila, è in grado di coordinare l’acqua, determinando un leggero ispessimento degli strati superiori della pelle, che risulta così più tonica e luminosa.
Stimolando la sintesi del collagene, la vitamina C contribuisce ad aumentare l’elasticità della pelle, inoltre, grazie alle proprietà schiarenti, uniforma il colore della cute riducendo eventuali discromie e macchie senili.
Per riassumere, la vitamina C riduce il danno ossidativo, rende la pelle più luminosa, elastica, tonica e idratata, per questo risulta un ingrediente di elezione nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo.
 
La vitamina H (biotina)
In natura la biotina è distribuita in piccole quantità in diversi alimenti: ne sono particolarmente ricchi il lievito, le carni di alcuni organi (fegato, rene), le uova (tuorlo), i semi di soia, la frutta secca, i cereali, alcune verdure (carote, spinaci, fagiolini) e alcuni frutti (mele, banane). Discrete quantità sono contenute nei frutti di mare, in alcuni pesci e nel latte.
La biotina presenta numerose funzioni biologiche e in virtù dell’attività coenzimatica gioca un ruolo chiave nel metabolismo degli acidi grassi, dei glucidi e degli amminoacidi. Inoltre promuove la corretta funzionalità della pelle, dei capelli e degli annessi cutanei, per questo viene utilizzata nel trattamento dermatologico di numerose affezioni cutanee, tra cui la seborrea, l’alopecia e la fragilità ungueale.
 
Impieghi dermocosmetici
Dal momento che la biotina interviene nella biosintesi degli zuccheri, dei lipidi e delle proteine risulta un componente essenziale per il mantenimento dell’integrità cutanea. Per questo viene utilizzata nei cosmetici idratanti e, grazie all’azione antiseborroica, nei prodotti dedicati alle pelli grasse. La vitamina H risulta inoltre fondamentale per mantenere in buono stato i capelli, per questo viene spesso utilizzata nei prodotti cosmetici anticaduta.
In virtù delle proprietà antiossidanti, le vitamine in cosmetologia non vengono utilizzate soltanto come sostanze funzionali, ma anche come ingredienti per proteggere i prodotti dai processi di ossidazione, garantendone il mantenimento nel tempo delle proprietà organolettiche. Tutte le sostanze grasse presenti nelle formulazioni cosmetiche (in particolare gli oli e i burri) in presenza di ossigeno, luce e calore tendono a ossidarsi e a irrancidire. Queste trasformazioni non solo tendono a ridurre l’efficacia dei cosmetici, ma possono portare alla formazione di intermedi colorati e maleodoranti, talvolta anche dannosi. Molti oli vegetali (enotera, borraggine) tendono a irrancidire con una certa facilità, per questo i prodotti che li contengono devono essere addizionati con sostanze antiossidanti che ne aumentino la stabilità. Tra gli antiossidanti naturali più utilizzati ricordiamo l’ascorbil palmitato (derivato della vitamina C) e il tocoferolo (vitamina E) che vengono introdotti nei cosmetici in concentrazioni variabili tra lo 0,01% e lo 0,05% a seconda del tipo di olio da proteggere.

Fine seconda parte.
 

30 aprile 2010